Tatiana Trouvé

Perennemente in bilico tra pittura e scultura, l’arte di Tatiana Trouvé si presentata come una complessa quanto raffinata indagine sul concetto di spazio e sui meccanismi che ne condizionano la percezione.
La riflessione sui concetti di memoria e durata, l’indagine sulle varie forme di energie e le influenze che queste hanno sull’uomo permeano la poetica dell’artista italo-francese.

Ad Minoliti

Ad Minoliti è fortemente influenzata dal femminismo e dalla teoria queer e porta avanti una critica serrata alle diseguaglianze, al concetto di identità di genere e agli stereotipi legati alla sessualità e al potere. La sua arte si inserisce sulla ricca tradizione dell’arte concreta in Argentina e in America Latina, riprendendone gli aspetti formali e tecnici ma rovesciandone dall’interno molti presupposti teorici. Lungi da essere una gabbia nella quale inquadrare la realtà, la geometria è per l’artista uno strumento per proporre alternative utopiche alle convenzioni sociali più rigide e restrittive.

Kiki Smith

L’arte da Kiki Smith ci conduce per mano in un mondo di favola, animato da esseri umani, personaggi animali e creature fantastiche. I suoi lavori grafici e le sue sculture usano un linguaggio semplice e infantile, da libro di illustrazioni per bambini ma si animano di toni inquietanti che lasciano trasparire qua e là il sentimento del perturbante che si agita sotto tutte le cose, anche le più familiari.

Phyllida Barlow

La vocazione sperimentale caratterizza il lavoro di Phillyda Barlow, che si configura come una magistrale e spesso colossale opera di assemblaggio di materiali poveri, ai quali l’artista è capace di infondere bellezza e poesia. Strutture lignee apparentemente precarie, colonne di cartone pressato, cemento, stoffe, stracci e nastri colorati, gomma e teloni cerati, il tutto integrato con vernici e pitture in molteplici combinazioni e soluzioni estetiche.