Raymond Pettibon

Ne ha fatta di strada l’ex bassista dei Black Flag, Raymond Pettibon, da quando ha scelto le arti visive come modalità espressiva prediletta. Lo spirito dissacrante, distruttivo, sovversivo, ha potuto così finalmente esprimersi e manifestarsi nella potenza espressiva della grafica, tanto che Pettibon può essere considerato oggi il più grande, se non l’unico vero, artista punk rock.

Sissi

Superficie sulla quale sperimentare o realtà da esplorare, il corpo è il protagonista assoluto dei lavori di Sissi, artista bolognese che ha fatto del lavoro manuale e della performance i mezzi espressivi imprescindibili, per mettere al centro della sua ricerca la propria condizione esistenziale e la condizione esistenziale di tutti.

John Currin

Se prendiamo lo stile neoclassico di Ingres e ci inoculiamo tutti i germi maturati in un secolo di psicanalisi, di pubblicità, di pornografia, di cinema, non otterremo mai qualcosa di molto distante dall’arte di John Currin. Libero di attraversare la storia dell’arte e della cultura popolare, di scegliere il proprio stile e i propri soggetti da un campionario inesauribile di modelli, Currin è uno dei più grandi pittori della scena contemporanea.

Sheela Gowda

Dopo l’esordio artistico come pittrice, Sheela Gowda comincia a sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali, arrivando in breve a superare definitivamente la bidimensionalità della superficie pittorica e a ripensare forme e linguaggi. I materiali d’elezione, che tornano ripetutamente fino a diventare un segno distintivo dell’artista indiana, sono i capelli, lo sterco bovino e i bidoni di catrame. Questi si combinano o lasciano il posto a tessuti colorati, infissi, pietre e tutta una serie di materiali che sempre rimandano alla tradizione e all’attualità indiana.