Gelitin

Il corpo umano, e alcune sue parti in particolare, senza escludere i prodotti fisiologici e scatologici, è il punto di partenza della ricerca artistica del collettivo viennese Gelitin, che fonde insieme questi motivi e arriva alla dissacrazione più completa della retorica monumentale, in una riflessione quanto mai interessante sul senso della ricerca di contenuto nell’opera d’arte.

Cai Guo-Qiang

Cai Guo-Qiang è universalmente conosciuto per la sua arte fatta esplorando le potenzialità e gli effetti della polvere da sparo, dalle suggestioni cromatiche delle combustioni su tela o carta giapponese washi alla realizzazione di veri e propri eventi pirotecnici, sperimentando anche, ma con meno frequenza, altri mezzi artistici quali l’installazione, il video e la performance. Il lavoro di Cai Guo-Qiang si fonda su storie, tradizioni e filosofie orientali, pur aprendosi ad altre suggestioni e al pensiero contemporaneo.

Katharina Fritsch

Le sculture e le installazioni di Katharina Fritsch ci propongono oggetti iconici, immagini potenti, quasi archetipiche, in grado di imprimersi nella mente degli osservatori, come se già ci appartenessero e fossero parte di un bagaglio d’esperienza visiva condiviso: animali (topi, galli, libellule, serpenti, polpi, cani), madonne, angeli e santi, teschi, bottiglie e ombrelli, mele e fragole, conchiglie. Niente sarebbe più banale e familiare, ma anche la semplicità più scontata si trasforma attraverso il colore e il materiale in qualcosa di nuovo e misterioso.

Jake & Dinos Chapman

Jake e Dinos Chapman ci presentano da anni un universo popolato di figure grottesche e violente, ibridi e mutanti, vittime e carnefici, spesso ambientati in scenari dominati dalla sofferenza e dalla malvagità. La violenza raggiunge il suo parossismo e, come avviene nel cinema splatter, si assiste a un cambio di segno e comincia ad albergare nelle piaghe di queste narrazioni deliranti il germe dell’ironia.