Los Carpinteros

Los Carpinteros creano opere dove la pratica artigianale torna ad essere protagonista: sculture, disegni e installazioni traggono spesso ispirazione dal mondo degli oggetti e particolarmente da quello delle forniture d’arredamento, dai materiali da costruzione e dagli strumenti di lavoro. La loro arte gioca in modi inaspettati sulla contraddizione tra forma e funzione, utilità e inutilità, esplorando la natura degli oggetti e mostrandone i lati assurdi. Da questi presupposti si sviluppa una più generale riflessione sui temi del lavoro, dello sfruttamento, dei rapporti di produzione e dei meccanismi che regolano l’economia mondiale o che potrebbero regolare altre economie possibili.

Sabrina Mezzaqui

Il potere della parola e la preziosità della carta e in generale dei vari supporti sui quali si imprime la scrittura sono al centro del lavoro e della poetica di Sabrina Mezzaqui. L’artista italiana ci ricorda sempre quanto sia importante la scrittura per la sua capacità di trasmettere pensieri ed emozioni. Invasa da messaggi scritti e immagini, la società contemporanea reagisce a questa saturazione attraverso l’indifferenza e la perdita di memoria. Diventa così compito dell’artista accarezzare, proteggere e ridare valore a tutta la poesia che ci può essere in una pagina scritta e alla bellezza contenuta in un singolo rigo.

Sislej Xhafa

Artista nomade che ha esperito in prima persona il conflitto etnico e l’emigrazione, Sislej Xhafa esplora temi quali l’incontro tra i popoli, la coesistenza più o meno obbligata tra persone e culture, il confronto continuo con l’altro, pregiudizi e xenofobia. Nei suoi lavori c’è sempre un intento antropologico e “politico”, nel senso più alto, e l’indagine attenta verso le più urgenti e attuali questioni della contemporaneità. Fotografia, video, performance e installazioni sono le tecniche espressive tra le quali Xhafa si muove con risultati formali sorprendenti, che sfruttano il banale per narrare la complessità.

Gabriel Kuri

Se l’oggetto è al centro della ricerca di moltissimi artisti contemporanei, nessuno come Gabriel Kuri esplora tutte le possibili implicazioni formali e concettuali della presentazione, assemblaggio e riproduzione di elementi del quotidiano. Il correlativo oggettivo rimanda qui a situazioni familiari, azioni quotidiane, interazioni umane, rapporti di scambio e produzione, storia del consumo.