Tatiana Trouvé

Perennemente in bilico tra pittura e scultura, l’arte di Tatiana Trouvé si presentata come una complessa quanto raffinata indagine sul concetto di spazio e sui meccanismi che ne condizionano la percezione.
La riflessione sui concetti di memoria e durata, l’indagine sulle varie forme di energie e le influenze che queste hanno sull’uomo permeano la poetica dell’artista italo-francese.

Giulia Piscitelli

Il lavoro di Giulia Piscitelli muove da l’esperienza personale e si fa riflessione intima sui piccoli grandi aspetti del vivere quotidiano e di quello che lo influenza, sulle gioie e i dolori, i cambiamenti che sempre ci accompagnano, sulle paure e le speranze. L’ambiente domestico e i luoghi dove l’artista è cresciuta e vive sono il punto di partenza di molti lavori.

Sabrina Mezzaqui

Il potere della parola e la preziosità della carta e in generale dei vari supporti sui quali si imprime la scrittura sono al centro del lavoro e della poetica di Sabrina Mezzaqui. L’artista italiana ci ricorda sempre quanto sia importante la scrittura per la sua capacità di trasmettere pensieri ed emozioni. Invasa da messaggi scritti e immagini, la società contemporanea reagisce a questa saturazione attraverso l’indifferenza e la perdita di memoria. Diventa così compito dell’artista accarezzare, proteggere e ridare valore a tutta la poesia che ci può essere in una pagina scritta e alla bellezza contenuta in un singolo rigo.

Loris Cecchini

La poetica di Loris Cecchini ruota attorno alla percezione umana degli spazi e a come questa possa risultare alterata attraverso piccole trasformazioni delle superficie e dei volumi, metamorfosi di elementi e oggetti comuni, presenza di forme scultoree modulari e biomorfe che come cellule si moltiplicano e invadono l’ambiente. Una pratica sospesa tra arte e scienza, tra architettura e biotecnologia, radicalmente “site specific” e in grado di coniugare bellezza formale e potenti risonanze emotive.

Giorgio Andreotta Calò

Sensibile artista concettuale della generazione dei nati attorno al 1980, Giorgio Andreotta Calò adotta un bagaglio di soluzioni tecniche ed espressive che rimandano alle ricerche concettuali e processuali degli anni Sessanta e Settanta. L’artefatto, l’oggetto ricontestualizzato e gli interventi ambientali restano come la traccia documentaria di azioni solitarie e di ricerche antropologiche.

Sissi

Superficie sulla quale sperimentare o realtà da esplorare, il corpo è il protagonista assoluto dei lavori di Sissi, artista bolognese che ha fatto del lavoro manuale e della performance i mezzi espressivi imprescindibili, per mettere al centro della sua ricerca la propria condizione esistenziale e la condizione esistenziale di tutti.

Enrico David

Artista poliedrico, Enrico David esplora forme espressive diverse – disegno, pittura, scultura, scrittura, arazzo e altre tecniche artigianali – offrendo una pletora di figure grottesche, ironiche e inquietanti a un tempo che mostrano tutta l’attrazione dell’artista verso l’improbabile e l’inatteso. Memoria personale e suggestioni letterarie suggeriscono temi e situazioni diversissime che vedono al centro di tutto sempre e comunque la figura umana.

Marinella Senatore

Nell’arte di Marinella Senatore, il video e la fotografia sono il punto d’arrivo di un lungo processo di ricerca artistica fatto nei luoghi e tra la gente. Arte e vita dell’artista s’intrecciano e la sua produzione assume la fisionomia di un viaggio, percorso di formazione personale che si sviluppa attraverso relazioni e incontri; ogni lavoro nasce sull’esperienza del precedente e si evolve nel successivo senza soluzione di continuità.

Fabio Viale

La rilettura che Fabio Viale fa della storia dell’arte e del quotidiano più ordinario colpisce sempre per la capacità compiaciuta e divertita che l’artista ha nell’inserire nella forma elementi stranianti, nel ricontestualizzare senza posa, offrendo così una prospettiva sempre diversa, insolita e assolutamente impensata all’ordinario.

Piero Golia

L’arte di Piero Golia è fatta di concetti audaci e geniali, idee che prendono forma cristallizzandosi in performance, azioni e installazioni oggettuali dalla forte risonanza estetica. Capaci di trasmettere sensazioni inconsuete laddove i sensi abitualmente si atrofizzano e di aprire nuove prospettive insolite alla banalità del quotidiano, i lavori di Golia ci presentano un finissimo artista concettuale, uno dei più brillanti degli ultimi anni.