Pascale Marthine Tayou

Pascale Marthine Tayou sorprende e cattura lo spettatore con le sue installazioni imponenti e multiformi. La varietà è la regola. L’artista spazia dall’accumulo di materiali propri della tradizione africana ai prodotti di scarto della società dei consumi, fino a proporre un linguaggio internazionale colorato e giocoso con accumulazioni che ironizzano sui costumi occidentali e sulle nostre piccole manie.

Giulia Piscitelli

Il lavoro di Giulia Piscitelli muove da l’esperienza personale e si fa riflessione intima sui piccoli grandi aspetti del vivere quotidiano e di quello che lo influenza, sulle gioie e i dolori, i cambiamenti che sempre ci accompagnano, sulle paure e le speranze. L’ambiente domestico e i luoghi dove l’artista è cresciuta e vive sono il punto di partenza di molti lavori.

Ryan Gander

Quella di Ryan Gander è un’arte fatta di storie raccontate attraverso oggetti artistici, installazioni e video e attraverso un continuo lavoro di ricerca, confronto ed elaborazione che arriva fino alla curatela di mostre d’arte, all’organizzazione di conferenze e incontri, alla pubblicazione di libri o alla realizzazione di documentari. In generale, la scelta dei temi e il modo di trattarli denota un approccio irriverente e giocoso che porta gli spettatori in situazioni inaspettate, aprendoli a nuovi modi di vivere l’arte.

Speciale Africa #2

Tra gli artisti africani che, pur affermati a livello internazionale, mantengono un forte legame non solo culturale ma anche fisico e operativo con la loro terra possiamo qui ricordare Chéri Samba, Michael Armitage, Fatou Kandé Senghor e Ifeoma U. Anyaeji.