Speciale India #1

L’India è il settimo Stato per estensione geografica al mondo e il secondo più popolato, con oltre 1.300.000.000 abitanti; è la dodicesima più grande economia planetaria e la seconda a più rapida crescita. Tutto questo inevitabilmente ha avuto e continua ad avere un riscontro diretto nel panorama artistico con il mercato dell’arte indiano che è letteralmente esploso nei primissimi anni del nuovo millennio: principale centro è New Delhi.

Ai Weiwei

Artista, architetto, designer, filmmaker, curatore e attivista, Ai Weiwei è l’artista cinese più famoso nel mondo. È noto per le sue posizioni ostili nei confronti del governo cinese: dalle critiche alla corruzione che s’infiltra nella gestione delle opere pubbliche alla denuncia dell’arresto di numerosi blogger, scrittori e avvocati impegnati nella difesa dei diritti civili, dalle campagne a favore dei bambini avvelenati dal latte alla melanina alla denuncia della censura del governo sul terremoto dello Sichuan.

Erwin Wurm

Un approccio marcatamente ironico e lievemente onirico permea tutta l’arte di Erwin Wurm, e diventa strumento per veicolare messaggi di grande impegno e critica dei costumi della società: consumismo, desiderio integrazione, paura dell’esclusione. Attraverso la combinazione, la deformazione, il dislocamento, l’uso improprio dell’oggetto comune e della realtà quotidiana (e banale) si aprono le sconfinate riserve della sorpresa e dell’ampliamento del senso.

Adrian Paci

Tutta l’opera di Paci nel complesso si configura come una riflessione attorno ai temi della migrazione, dell’identità e del divenire, indagati con intensità e poesia. L’esperienza personale è sempre attraversata, superata, sublimata e richiama fatti e fenomeni della storia recente, a partire dall’attualissimo tema dello spostamento dei popoli e dell’immigrazione. La mobilità è condizione ontologica dell’uomo ma si pone in rapporto dialettico complesso con i temi di identità, di comunità e di luogo.