Saâdane Afif

Il lavoro di Saâdane Afif nasce sempre da un continuo gioco di scambi, rimandi e circolazione di idee, che l’artista attiva attorno a suggestioni e concetti provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, o della cronaca e dell’attualità, ovvero da esperienze e suggestioni personali. L’esposizione è sempre solo un pretesto, ciò che rimane di questa complessa, perché polifonica, operazione relazionale.

Enrico David

Artista poliedrico, Enrico David esplora forme espressive diverse – disegno, pittura, scultura, scrittura, arazzo e altre tecniche artigianali – offrendo una pletora di figure grottesche, ironiche e inquietanti a un tempo che mostrano tutta l’attrazione dell’artista verso l’improbabile e l’inatteso. Memoria personale e suggestioni letterarie suggeriscono temi e situazioni diversissime che vedono al centro di tutto sempre e comunque la figura umana.

Jeppe Hein

L’arte di Jeppe Hein parte dalla ormai acquisita vocazione ambientale del minimalismo, caricandolo di un’ironia che si rivolge alla rigidità delle forme stesse, al linguaggio impiegato, e alla fruizione dell’arte da parte dello spettatore. Sono proposte soluzioni stravaganti che creano ambienti dinamici che il fruitore stesso è in grado di attivare con la sua presenza e del quale ne subisce lo spettacolo.