Neїl Beloufa

Il lavoro di Neїl Beloufa passa attraverso una profonda riflessione sui concetti di realtà e rappresentazione, verità e simulazione, sviluppati attraverso l’impiego magistrale di video e installazioni. Nelle sue opere l’artista fa recitare sia attori alle prime armi che gente comune e ricorre molto spesso al formato dell’intervista, ricreando situazioni che attingono ad un vasto immaginario visivo che va dal documentario ai motivi tipici dei film di fantascienza e post-apocalittici.

Camille Henrot

La pratica artistica di Camille Henrot unisce video, disegno e scultura. Prendendo ispirazione da soggetti diversi come la letteratura, la mitologia, il cinema, la scienza (in particolare l’antropologia e la biologia evolutiva), la religione, l’astrologia e la normalità della vita quotidiana, il lavoro di Henrot riconsidera in maniere brillante i sistemi di conoscenza consolidati, esplora i campi della creazione artistica e dell’espressività umana, rilegge miti popolari antichi e moderni.

Kader Attia

Ambiziosa e intelligente, l’arte di Kader Attia riflette sulla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo, mostrandoci, attraverso una vasta sperimentazione multimediale, la dialettica irrisolta tra presenza e assenza, apparenza e sostanza, illusione e realtà, imposizioni della società e esigenze dell’individuo. In questo l’indagine storica e antropologica e la riflessione sui molti temi dell’architettura rivestono un ruolo centrale e sono ricorrenti in molti suoi lavori.

Bertrand Lavier

Il lavoro di Bertrand Lavier si concentra da sempre sulla relazione tra scultura e pittura e sul rapporto tra presentazione e rappresentazione. Con le “demonstrations” l’artista mette in discussione le certezze relative alla visione e alle abitudini percettive, il tutto con estrema leggerezza e ironia.

Saâdane Afif

Il lavoro di Saâdane Afif nasce sempre da un continuo gioco di scambi, rimandi e circolazione di idee, che l’artista attiva attorno a suggestioni e concetti provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, o della cronaca e dell’attualità, ovvero da esperienze e suggestioni personali. L’esposizione è sempre solo un pretesto, ciò che rimane di questa complessa, perché polifonica, operazione relazionale.